Sperimentazione e Innovazione

I risultati della Azienda Fortunato Enrico

Le prove agronomiche sulla portulaca sono state condotte a partire da aprile 2024, presso l’Azienda Fortunato Enrico, sita a Bellizzi (SA, 40°37′ N; 14° 55′; 52 m s.l.m.), in una serra fredda coperta con film in etilen-vinil acetato (EVA) dello spessore di 200 µm. In particolare, è stata utilizzata una serra multipla a padiglione semi-circolare, suddivisa in tre campate, con struttura portante in tubolare metallico, costituita da arcate in elementi tubulari di ferro zincato. Ogni campata aveva una lunghezza di 7,20 m, un’altezza alla gronda e al colmo, rispettivamente, di 3,20 m e 4,80 m. Prima dell’impianto della coltura sono stati applicati a spaglio 100 kg ha-1 di N, 80 kg ha-1 di P2O5 e 80 kg ha-1 di K2O, successivamente interrati.
Il terreno è stato arato, fresato e suddiviso in prose larghe 100 cm su cui è stato collocato un film pacciamante di colore nero (polietilene – PE di 50 µm di spessore). La pacciamatura presentava fori (postarelle) di 6 cm di diametro, disposti su 3 file distanti 24 cm tra loro, mentre la distanza tra i fori su ogni fila era di 30 cm; pertanto, la densità dei fori sulla pacciamatura era pari a 13,9 postarelle/m2.

Per il trapianto sono state impiegate piantine di portulaca [Portulaca oleracea L. var. sativa (Haw.) DC.] allo stadio di 3a – 4a foglia vera, allevate in contenitori alveolati in polistirolo da 91 fori.
La semina della portulaca è stata effettuata in tre epoche, il 15/04, l’1/07 e il 29/08/2024, collocando i semi negli alveoli a 2-3 mm di profondità e a tre differenti densità. In particolare, ad ogni semina, i contenitori alveolati sono stati suddivisi in 3 gruppi da 3 e, in ciascuno di essi, è stato impiegato un diverso quantitativo di semi in modo da ottenere 10, 20 o 30 piantine/alveolo e realizzare al trapianto 3 densità di piante, D10, D20 e D30, rispettivamente. Per assicurare il numero di piantine programmato, il numero di semi/alveolo è stato incrementato del 15 % e, dopo l’emergenza, è stato effettuato un diradamento delle piantine in ogni foro dei contenitori (Figura 4). Nella prima epoca di semina sono stati impiegati anche i semi di un’altra cultivar di portulaca, denominata Cv ‘Wild’, mentre nella seconda e terza epoca è stata aggiunta una terza cultivar (‘Cv 2’). Per le cultivar ‘Wild’ e ‘Cv2’ è stata adottata una sola densità di semina (D20).

Piantine di portulaca nei contenitori alveolati

Piante di portulaca al trapianto (a sinistra), in fase di attecchimento (al centro) e dopo la prima raccolta (a destra)

Piante di portulaca al trapianto (a sinistra), in fase di attecchimento (al centro) e dopo la prima raccolta (a destra)

Le piantine dei contenitori sono state trapiantate l’6-9/05, il 18-20/07 e il 20-21/09/2024, allo stadio di 4a – 5 a a foglia vera, collocandole nei fori della pacciamatura (Fig. 5). Sono stati così realizzati 3 cicli colturali. I semi utilizzati in vivaio sono stati preventivamente sottoposti a test di germinabilità in laboratorio.
È stato seguito il disegno sperimentale a parcelle suddivise (split-plot) con tre ripetizioni, collocando le epoche di trapianto nei parcelloni e le densità di impianto nelle parcelle di 4,32 m2. Ogni parcella era costituita da 69 postarelle (fori) disposte su tre file. Sono state così realizzate e confrontate 9 tesi sperimentali (3 epoche di trapianto x 3 densità di impianto).

Dopo il trapianto, le pratiche colturali si sono limitate ad interventi di scerbatura nei fori della pacciamatura per il controllo delle erbe infestanti.
L’irrigazione è stata effettuata con un impianto a microportata di erogazione (‘a goccia’), con ali gocciolanti sistemate lungo ogni fila, al di sotto della pacciamatura. La manichetta utilizzata aveva un diametro di 16 mm e ogni erogatore (gocciolatore), di 2 l/h di portata, era posto a 30 cm di distanza l’uno dall’altro. Nella fase di trapianto delle piantine è stato necessario l’apporto di 150 m3/ha in modo da garantire l’attecchimento delle piantine. Durante il ciclo colturale gli interventi irrigui sono stati eseguiti, a cadenza settimanale, in modo da soddisfare a pieno i consumi idrici della coltura.
Le raccolte, alla maturazione commerciale di steli e foglie, sono state effettuate prima della comparsa dei bocci fiorali. Nella tabella 2, sono riportate le date di raccolta della portulaca.

Tabella 2 - Date di raccolta della portulaca

Date di raccoltaTesi
21/05/2024Epoca 1 – I Sfalcio
04/06/2024Epoca 1 – II Sfalcio
18/06/2024Epoca 1 – III Sfalcio
03/07/2024Epoca 1 – IV Sfalcio
16/07/2024Epoca 1 – V Sfalcio
24/07/2024Epoca 1 – VI Sfalcio
02/08/2024Epoca 2 – I Sfalcio
12/08/2024Epoca 2 – II Sfalcio
26/08/2024Epoca 2 – III Sfalcio
09/09/2024Epoca 2 – IV Sfalcio
27/09/2024Epoca 2 –V Sfalcio
15/10/2024Epoca 2 – VI Sfalcio
08/10/2024Epoca 3 – I Sfalcio
24/10/2024Epoca 3 – II Sfalcio
15/11/2024Epoca 3 – III Sfalcio

Ad ogni raccolta, su un’area di saggio di 15 postarelle/parcella (1,08 m2) della fila centrale è stato rilevato il numero di steli e il peso della produzione totale, dopo aver tagliato le piante a circa 5 cm al di sopra del colletto. Inoltre, è stata determinata la produzione commerciabile dopo aver eliminato alla base degli steli la porzione più fibrosa (priva di foglie).

Operazioni di raccolta (a sinistra) e particolare degli steli di portulaca alla raccolta (a destra)

Successivamente, su campioni di 10 steli/parcella sono stati rilevati: peso medio, lunghezza e spessore degli steli; numero, peso fresco e superficie delle foglie; rapporto in peso foglie/steli.

Determinazione del peso fresco delle foglie, determinazione della lunghezza dello stelo, determinazione del diametro dello stelo, determinazione del peso fresco degli steli senza foglie

Campioni rappresentativi di steli e foglie sono state poste in stufa ventilata ad una temperatura di 65 °C fino al raggiungimento del peso costante, in modo da determinare il peso secco e il contenuto % in sostanza secca.

Campioni in stufa (a sinistra), particolare della stufa con termometro (a destra)

La superficie fogliare è stata misurata con un’area meter (mod. Li-COR, 3100, Lincoln Nebraska, USA).

Area meter, mod. Li-COR, 3100, Lincoln Nebraska, USA, particolare della misurazione dell’area fogliare delle foglie

Ad ogni raccolta sono state campionate 10 foglie rappresentative per ogni parcella, su cui sono stati misurati i parametri cromatici L*, a* e b*.

Determinazione delle coordinate colorimetriche con l’utilizzo del colorimetro (CR-400, Konica Minolta, Osaka, Japan)

Campioni rappresentativi di steli e foglie sono state poste in stufa ventilata ad una temperatura di 65 °C fino al raggiungimento del peso costante, in modo da determinare il peso secco e il contenuto % in sostanza secca. 

La superficie fogliare è stata misurata con un’area meter (mod. Li-COR, 3100, Lincoln Nebraska, USA). Ad ogni raccolta sono state campionate 10 foglie rappresentative per ogni parcella, su cui sono stati misurati i parametri cromatici L*, a* e b*.

Inoltre, sono stati preparati campioni di rucola e portulaca per le successive analisi fitochimiche.

In particolare, sono stati condotte prove di estrazione per macerazione da campioni di foglie di rucola, utilizzando solvente green di Etanolo al 70%.

Analisi fitochimiche su campioni di foglie di rucola

Analisi fitochimiche su campioni di foglie di rucola

Per i campioni di foglie e steli di portulaca l’estrazione è stata effettuata per macerazione in esano, con successivo allontanamento del solvente tramite evaporatore rotante e con liofilizzazione dell’estratto.

Analisi fitochimiche su campioni di portulaca

Analisi fitochimiche su campioni di portulaca